Candidatura alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO

Le categorie monumentali

Le principali forme dell’architettura sacra e cultuale della Sardegna protostorica.

Le categorie monumentali

Una grammatica del sacro

Tombe di giganti

Monumentali sepolture collettive nelle quali, tra Bronzo Medio e Bronzo Recente, le comunità deposero i propri defunti. L’ampia esedra costituisce uno spazio cerimoniale di mediazione tra vivi e antenati.

Templi a pozzo e fonti sacre

Fulcro della religiosità protostorica sarda, distinguono l’isola per raffinatezza architettonica e centralità simbolica dell’acqua.

Templi a megaron

Edifici sacri rettangolari con ambienti articolati, pavimentazioni lastricate, sedili, focolari, altari e dispositivi cultuali.

Santuari

Poli religiosi multifunzionali nei quali convergevano comunità anche distanti, integrando templi, spazi assembleari e strutture comunitarie.

Capanne delle riunioni

Edifici destinati ad assemblee e rappresentanza, dove funzioni politiche, sociali e religiose risultano integrate.

Rotonde con bacile

Strutture circolari con bacile centrale destinato all’acqua, legate a rituali di purificazione e culti delle acque.

Necropoli monumentali

Spazi funerari e memoriali della prima età del ferro, con il caso straordinario di Mont’e Prama e il culto degli antenati e degli eroi.